SPIAGGIA

È la grande scommessa che questa città può e deve vincere. Riqualificare Porto Vecchio – ma soprattutto farlo bene – significa creare davvero le condizioni per un “nuovo miracolo economico a Trieste”. Da senatore, in questi tre anni, ho lavorato tanto per la mia città e per la mia Regione. Tra le varie cose, sono particolarmente orgoglioso di essere riuscito, grazie all’emendamento che ha sdemanializzato Porto Vecchio, a strappare quell’area all’immobilismo a cui era relegata da almeno 30 anni. Adesso mi sono candidato a guidare la città anche per continuare e portare a termine quanto ho iniziato. Provando a guardare lontano e ad essere ambiziosi. Senza inventare nulla, ma copiando da chi, in Europa, riqualificando zone portuali dismesse, ha fatto cose straordinarie. Penso a Barcellona, Valencia, Copenaghen. Proprio per questo ho fatto mio uno dei grandi sogni dei cittadini triestini: la spiaggia di sabbia a Barcola. Pensate cosa significherebbe per il turismo triestino. Ma anche per tutti quei cittadini che ogni estate non possono permettersi di fare le vacanze “fuori porta”. Qualcuno dirà che “no se pol” ma invece “se pol” eccome: costa 25 milioni di euro e lo certifica un progetto fatto ormai qualche anno fa da architetti e ricercatori universitari. E all’interno di un progetto di riqualificazione di Porto vecchio che va dai 3 ai 5 miliardi di euro non è una cifra difficile da chiedere a chi vorrà investire in quell’area. Perché sia chiara una cosa: questo è un progetto da finanziare con soldi privati. Quelli pubblici non ci sono più. Da un pezzo.

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